I parametri da valutare per capire se l'acqua del rubinetto è buona
I parametri da analizzare per valutare la qualità dell'acqua si suddividono in quelli relativi alle caratteristiche dell'acqua, qualità e quantità delle sostanze presenti e parametri microbiologici.
Caratteristiche dell'acqua
- PH: il pH è un'unità di misura chimica che indica l'acidità o la basicità di una soluzione acquosa. Per far sì che un'acqua rispetti i parametri dettati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità il suo valore deve essere compreso tra i 6,5 e gli 8,5.
- Residuo fisso (TDS): si tratta di un parametro che misura la quantità di solidi disciolti nell'acqua e che rimangono dopo l'evaporazione a 180°. Il suo valore massimo è di 1500 mg/l. In base a questo parametro possiamo classificare acque minimamente mineralizzate (meno o pari a 50mg/l), oligominerali o leggermente mineralizzate (da 50 a a 500 mg/l) e minerali (valore compreso tra 501 e 1500 mg/l).
- Durezza: è il parametro che valuta il contenuto di sali minerali disciolti all'interno dell'acqua. Si misura in gradi francesi (°f, da non confondere con i Fahrenheit) e permette la classificazione delle acque in molto dolci, dolci, mediamente dure, discretamente dure, dure e molto dure (che portano alla creazione di calcare).
- Conducibilità elettrica: la conducibilità elettrica è la capacità di un liquido di trasmettere elettricità. Ma perché viene misurata nel caso dell'acqua potabile? Perchè maggiore è il numero di sali minerali disciolti in acqua, minore sarà la conducibilità di quell'acqua. Quindi più è alto questo valore, meno sono i sali minerali presenti nell'acqua. In Italia il valore massimo consentito è di 2.500 µS/cm a 20°.
Qualità e quantità delle sostanze presenti nell'acqua
- Metalli pesanti come arsenico, cromo, ferro, manganese, nichel e piombo.
- Sali minerali come ad esempio sodio, potassio, calcio, magnesio, solfati e bicarbonati.
Parametri microbiologici dell'acqua potabile
Nella valutazione dell'acqua va tenuto conto anche dell'eventuale presenza di microrganismi dannosi come:
- Batteri coliformi;
- Escherichia coli;
- Enterococchi;
- Pseudomonas aeruginosa.

Come verificare la qualità dell'acqua di casa
L'acqua potabile in Italia è sottoposta a controlli all'acquedotto. Tuttavia non è detto che l'acqua di casa abbia le stesse caratteristiche di quella monitorata. Dall'acquedotto al rubinetto, infatti, scorre in tubazioni e reti idriche che possono essere ormai usurate e di vecchia generazione.
Il rischio, in particolare, è quello di rilascio di metalli come il ferro (soprattutto se il rubinetto rimane chiuso a lungo). Un altro problema potrebbe essere quello legato a incrostazioni di calcare nell'impianto che possono alterare il sapore e la portata dell'acqua.
Ecco alcuni metodi per verificare la qualità dell'acqua potabile.
Kit per svolgere l'analisi dell'acqua in autonomia
In rete è possibile trovare diversi kit e test fai da te per valutare la qualità dell'acqua del tuo rubinetto. Si tratta di strumenti messi in commercio per un uso non professionale. I valori riportati, quindi, potrebbero non essere veritieri.
Test dell'acqua del rubinetto svolto da un esperto dell'acqua
Se si desiderano risultati accurati in merito alla qualità dell'acqua di casa, la soluzione migliore è quella di rivolgersi a un consulente esperto nell'analisi dell'acqua.
Attraverso strumenti professionali sarà in grado di valutare l'effettiva qualità dell'acqua di casa e il filtraggio delle acque. Ed, eventualmente, suggerire soluzioni per migliorarla.

Come avere acqua di buona qualità a casa
Una volta accertata la scarsa qualità dell'acqua potabile di casa, si può rimediare?
Bollire l'acqua non è la soluzione
Portare l'acqua a 100 gradi uccide tutti i microrganismi presenti al suo interno. Ma non risolve il problema dei metalli pesanti. Anzi, lo peggiora.
La bollitura dell'acqua, infatti, porta i metalli alla precipitazione e, di conseguenza, ad un aumento della loro concentrazione.
Usare un depuratore è sufficiente?
Per poter eliminare le sostanze nocive disciolte nell'acqua bisogna installare un depuratore. Attenzione, però, perchè non tutti i depuratori sono uguali e non garantiscono gli stessi risultati. Molti di quelli in commercio, insieme alle sostanze nocive, eliminano anche i sali minerali utili all'organismo, risultando controproducenti e fornendo un'acqua osmotica. È il caso, ad esempio, dei depuratori ad osmosi inversa. Che in questo caso non risultano la scelta ottimale.
Come sottolinea anche l'Istituto Superiore di Sanità, eliminare tutte le sostanze presenti nell'acqua provoca la riduzione di elementi nutrizionali essenziali per la salute (come ad esempio: boro, selenio, fluoro, cromo, rame) e di numerosi altri sali minerali quali calcio, magnesio, iodio, potassio. E dunque non si ottiene alcun beneficio, ma anzi, potrebbe essere potenzialmente dannoso per la salute.

Cosa fare per avere una qualità dell'acqua migliore a casa
Come abbiamo visto un depuratore classico non aiuta a migliorare la qualità dell'acqua di casa, perché insieme alle sostanze nocive elimina anche i sali minerali utili per l'organismo.
La risposta efficace è quindi usare un purificatore d'acqua. SorgenteLight è la prima ed unica azienda italiana in grado di offrire un purificatore d'acqua personalizzabile in funzione delle esigenze di ognuno.
Questo tipo di prodotto è un'evoluzione dei classici depuratori ad osmosi inversa: permette di ottenere un'acqua perfettamente sana e leggera, che presenta solo i sali minerali utili al nostro organismo, eliminando il 99,9% delle sostanze nocive presenti nell'acqua tramite appositi filtri e membrane.
SorgenteLight, inoltre, mette a disposizione gratuitamente e senza impegno uno dei suoi esperti per realizzare a casa delle persone interessate un'analisi dell'acqua gratuita.



