L'acqua, come ogni liquido, ha tra le sue caratteristiche quella di essere soggetta al fenomeno della capillarità. Per dimostrarlo e spiegarlo ai bambini bastano pochi minuti.
"Sai che l'acqua è bravissima ad arrampicarsi?". Basta questa domanda, a un bambino, per catturare la sua attenzione. E un breve esperimento per dimostrare come sia vero.

L'acqua è un elemento indispensabile per la vita sul pianeta. Non solo per gli animali, ma anche per le piante. E, senza acqua, i fiori non potrebbero sbocciare. Lo stesso accade con questo esperimento.
La capillarità è una caratteristica speciale dell'acqua (e dei liquidi in generale) che la trasforma in una piccola "scalatrice". Grazie alla capillarità, infatti, l'acqua può risalire in piccoli tubicini (capillari) o in fibre di tessuto o altri oggetti (come la carta assorbente che abbiamo usato per il primo esperimento o come la carta dei fiori). Sfidando, di fatto, la forza di gravità.
Un'altra situazione in cui vediamo la capillarità in azione tutti i giorni? Quando immergiamo un biscotto nel latte: è proprio grazie alla capillarità, infatti, che il latte entra nel biscotto e lo ammorbidisce.

I tuoi bambini ti hanno mai chiesto come mai le navi, anche se di metallo ed estremamente pesanti, riescono a galleggiare sul mare? Con questo esperimento riuscirai a dargli una risposta.
Come mai alcuni frutti galleggiano e altri no? Il motivo è semplice e va cercato nella loro struttura: ciò che permette ad alcuni frutti o verdure di galleggiare è il fatto di essere "vuoti" al loro interno o di essere meno densi dell'acqua. Così, quindi, il peperone, la mela o l'arancia galleggeranno, mentre le ciliegie o le fragole affonderanno e si adageranno sul fondale. La stessa cosa accade con le imbarcazioni.
Una delle cose che si sente più spesso, quando si parla di acqua, è come questo liquido sia incolore, insapore e inodore. Ma bevendola tutti i giorni sappiamo che non è così. Come mai? Grazie ai sali minerali e a cause dei metalli e altre sostanze nocive che possono trovarsi disciolte al suo interno.
L'acqua va pensata come fosse una viaggiatrice: spostandosi da un luogo all'altro porta con sè la sua valigia, piena di souvenir dei luoghi che ha attraversato. Così, dalla fonte in montagna l'acqua porterà con sè sali minerali utili per l'organismo, mentre da tubature vetuste o falde inquinate potrebbe ereditare sostanze nocive. A volte la loro concentrazione è talmente alta da alterare gusto, odore e colore dell'acqua.
Se l'acqua che consumi tutti i giorni ha un gusto, un odore o un sapore sgradevole, sappi che non devi rassegnarti. Un'acqua di questo tipo, infatti, potrebbe contenere sostanze nocive per la tua salute e per quella dei tuoi bambini.
In questi casi bollire l'acqua o procurarsi una caraffa filtrante o un depuratore non è abbastanza: il primo metodo non fa che aumentare la concentrazione di metalli pesanti nell'acqua e il secondo, invece, non permette ai sali minerali utili per l'organismo di rimanere nell'acqua e, quindi, di portare tutti i benefici necessari al corpo.
Ecco perchè SorgenteLight ha creato il primo e unico purificatore con tecnologia Minera Light che permette di eliminare le sostanza nocive e, nel contempo, mantenere nell'acqua erogata i sali minerali utili e biodisponibili per il nostro organismo. Riuscendo anche a personalizzarli per le esigenze di ognuno (bambini inclusi).
SorgenteLight, inoltre, mette a disposizione gratuitamente e senza impegno uno dei suoi esperti per realizzare a casa delle persone interessate un'analisi dell'acqua gratuita che permette di scoprire la qualità dell'acqua di casa.
La tabella di Vincent, frutto degli studi di Louis Claude Vincent, idrologo e professore d’igiene alimentare francese, ha stabilito i valori necessari per identificare la reale potabilità dell’acqua.
La tabella indica la correlazione fra la quantità delle sostanze disciolte nell'acqua, principalmente composte dai sali minerali, e gli effetti più o meno diuretici sull'organismo umano, associando le disparate marche di acque oligominerali e minerali imbottigliate nel pericoloso PET.
Vincent sosteneva inoltre che l’acqua con residuo fisso alto influisce negativamente sulla salute delle persone. Di seguito vi riportiamo un estratto di uno dei suoi studi:
Il tasso di mortalità per ogni tipo di malattia e in particolare tubercolosi, affezioni cardiovascolari e cancro, è direttamente legato alla qualità dell’acqua distribuita alla popolazione. Esso cresce in modo particolare quando le acque sono molto mineralizzate e rese potabili artificialmente dopo trattamenti chimici.
L'acqua che comunemente consumiamo viene inoltre classificata in funzione di alcuni parametri come ad esempio il residuo fisso.
Il residuo fisso dell’acqua è costituito dai sali disciolti e pesati dopo evaporazione ed essiccamento a 180 gradi. Misurando la quantità di minerali rimasti in un litro d’acqua ed espressi in mg/L , è un po' come se analizzassimo il DNA dell'acqua.
Il residuo fisso consente di scindere le acque povere di sali da quelle ricche. Il Decreto Legislativo 31 del 2011 tratta in modo esaustivo le tematiche inerenti la qualità dell’acqua distribuita tramite la rete idrica dell’acquedotto e destinata al consumo umano. Fissando inoltre il valore massimo consentito del parametro a 1500 mg/L.
Il Decreto Legislativo 176 del 2011 stabilisce anche che su ciascuna etichetta deve essere riportata la concentrazione salina del prodotto, definendo quindi diverse tipologie di acqua:
Le problematiche sono sostanzialmente due:
Le acque minerali in bottiglia fanno invece eccezione perché non si registrano complicanze del primo tipo.
Chi decide di acquistare l’acqua in bottiglia deve osservare attentamente quanto riportato sull'etichetta della bottiglia d’acqua. Gli elementi da considerare sono la provenienza, la data di scadenza, il pH, il contenuto in sodio e il residuo fisso.
Un alto residuo in linea del tutto generale non nuoce alla salute, ma ogni individuo deve sempre scegliere l’acqua sulla base delle proprie esigenze e dello stile di vita seguito. Esistono per esempio alcune limitazioni per i soggetti affetti da calcolosi renale e ipertensione arteriosa, i primi dovrebbero infatti bere acque povere di Sali, perché queste stimolano la diuresi.
Residui fissi elevati nell'acqua possono inoltre inficiare la salute di tutti quegli organi deputati all'eliminazione di scorie e tossine.
L’acqua con un basso residuo fisso è indicata in diversi casi:
L’acqua con un scarso apporto di sali favorisce inoltre la depurazione dell’organismo e per questo motivo viene consigliata molto spesso anche dagli operatori del comparto sanitario.
Il residuo fisso, per l’acqua che esce dal rubinetto, è notoriamente ingente, ma fortunatamente può essere ridotto tramite la separazione molecolare.
L’acqua che scorre nel rubinetto, passa attraverso una membrana dedicata che intrappola all'interno dei suoi fori tutte le sostanze che non riescono a passare.
Il prodotto finale è leggero, ma soprattutto privo di batteri, virus e minerali; si ottiene, infatti, una riduzione del 99,9% delle sostanze disciolte.
Questo trattamento è completamente naturale (non vengono impiegate sostanze chimiche), non altera la struttura dell’acqua e può essere regolato a piacimento al fine di avere la concentrazione desiderata di minerali.
Per raggiungere un risultato simile è quindi necessario installare nella propria cucina un impianto di depurazione. Soluzioni di questo tipo sono offerte da Sorgente Light, leader in Italia nei sistemi per la depurazione dell’acqua a uso domestico e non solo.
Una domanda apparentemente semplice e per certi versi data per scontata, richiede una risposta tutt'altro che immediata.
In questo articolo andremo infatti a considerare i vari aspetti che caratterizzano l’acqua e la sua purezza, in modo da fornirti una risposta precisa e oggettiva alla domanda iniziale.
Il termine “potabile”, viene utilizzato al fine di identificare l’acqua dotata di particolari specifiche dal punto di vista biologico/chimico, che può essere utilizzata da ogni individuo in maniera costante senza che esso corra alcun rischio per la sua salute.
L'acqua alla fonte è purissima, ma è importante considerare che l’acqua giunge nelle nostre case dopo un lungo percorso che inizia appunto dalla fonte, continua negli acquedotti e solamente infine confluisce nelle nostre case. Lungo questo tragitto l'acqua assorbe diverse sostanze, tra cui molte non desiderabili come metalli pesanti, detriti organici, sabbia e terra: tutte sostanze non idonee per il nostro organismo.
Assolutamente Si! Grazie ad un numero elevato di controlli da parte delle ASL delle singole Regioni, in Italia, negli acquedotti, viene garantito uno standard di qualità e di purezza elevato.
Basti considerare che sono milioni i rilevamenti effettuati ogni anno, in base al rispetto delle normative europee. Vengono infatti eseguiti ben 50 differenti test su elementi chimici che possono essere dannosi per l’uomo.
In base alla legge vengono identificati una serie di parametri come:
Se la domanda prende questa piega, non è più possibile rispondere con la stessa fermezza con cui poco fa abbiamo affermato che l'acqua negli acquedotti Italiani è sempre potabile. O meglio la domanda da porci diventa se l'acqua dei nostri rubinetti è sempre pura.
I motivi sono differenti, in particolare vi sono delle situazioni in cui, anche con tutte le precauzioni e i controlli effettuati dagli organi competenti, possono esserci delle sostanze indesiderate, anche se in piccole quantità ed entro i limiti di legge.
Questa eventualità può portare il consumatore a non sentirsi del tutto sicuro, un esempio sono le possibili infiltrazioni di sostanze, lungo il tragitto dalle tubature dell’acquedotto al rubinetto oppure la presenza di impianti idrici non moderni o mantenuti bene (come quelli presenti nei palazzi più vecchi) può portare alla presenza nell'acqua di sostanze non ideali.
In tutti questi casi l’acqua di rubinetto non ha sempre le caratteristiche di colore, limpidezza e purezza necessarie per definirla veramente pura.
Naturalmente nessun ente di controllo può constatare l’acqua ogni volta che si apre il rubinetto. Come possiamo fare allora per avere la tranquillità di consumare un acqua pura e priva di sostanze nocive?
Oggi è possibile grazie ad uno strumento come il depuratore domestico, che permette un buon filtraggio delle acque. Il suo funzionamento è semplice, prevedendo il passaggio obbligato dell’acqua attraverso particolari filtri. Questi elimineranno qualunque elemento inquinante, agente chimico o metallo pesante presente in essa, anche in piccole quantità, inoltre si avrà la possibilità di regolare, entro un certo spettro, il residuo fisso dell’acqua.
I modelli di depuratore domestico sono differenti e adatti a tutte le esigenze, tra quelli più diffusi vi sono i depuratori domestici a separazione molecolare, che sfruttano un principio presente in natura.
Un depuratore d’acqua è uno strumento comodo da montare, senza interventi di muratura, potrà essere installato direttamente sotto il lavello della cucina, grazie alle sue dimensioni ridotte, oppure sotto lo zoccolino per un ingombro praticamente inesistente.
La manutenzione è annuale, e prevede dopo un certo periodo il cambio dei filtri e il controllo del funzionamento ottimale della macchina. Ultimo, ma non meno importante punto a favore: non bisognerà più acquistare bottiglie di plastica. L’acquisto di un depuratore sarà un risparmio di tempo e di denaro ingente, nel pieno rispetto dell’ambiente.